Hello blog!

Un primo post serva a chiarire alcuni punti fondamentali circa la vostra partecipazione tramite i commenti ai vari articoli di questo blog.

Codesto blog è contrario alla censura operata dal blogger, all’intervento prepotente del suddetto blogger (ad esempio quando, nel bel mezzo delle conversazioni, banna qualcuno impedendogli il sacrosanto diritto di replica solo per risultare quello che ha l’ultima parola e dunque il più furbo), alla maleducazione tirannica di chi si attribuisce il diritto di gestire un luogo, di certo pubblico e non privato, secondo costumi di scarsa democrazia nonché di mancanza di rispetto.

Un blog non è una casa!

Perché dentro una casa  NON ci lasci entrare chiunque…non permetti alla gente di  penetrare indistintamente in casa tua ad ammirare la tappezzeria, la trapunta sul tuo letto,  o la forma della tazza viola del tuo wc…Nel tuo blog invece l’accesso è pubblico... Il blog nasce perché la gente vi abbia libero accesso. E ne usufruisca. Tanta, tantissima gente, nella speranza del blogger… Se non volesse questo, il blogger restringerebbe l’accesso al proprio diario come  “privato”, riservandolo solo ad utenti “prescelti”.

Non essendo casa sua, è legittimo e normale che il blogger accetti certi compromessi con i propri utenti. Compromessi che più o meno rientrano nelle regole dell’educazione. Ne elenco alcuni (per ribattere ad una specie di ABC dei blog, inventato da qualcuno che… poi ha chiuso il proprio blog. Forse proprio causa emigrazione altrove della propria utenza, divenuta allergica a tanto rigore):

  • Non raccatterò post dalle code di spam  solo per offendere o criticare un utente  che richieda la visibilità del proprio blog;
  • Non censurerò  un utente nel bel mezzo di una discussione impedendogli di andare avanti, se solo mi pare che dica cose non proprio in linea esatta con l’argomento principale.  Lo trovo osceno. Se lo ho ammesso alla discussione, DEVE poter parlare fino alla fine (ovvio se non ricorre a turpiloquio ed offese). Casomai lascio cadere le sue argomentazioni. E non polemizzo dandogli dell’imbecille per aver frainteso l’oggetto del post, o per aver preso spunto da esso per allargare la discussione secondo punti di vista non miei.
  • Non userò toni maleducati o arroganti con nessuno. Il rispetto deve essere sempre riservato a chi ci fa il favore di leggere quello che scriviamo e di impiegare minuti della propria esistenza dedicandogli persino un commento!

Un post che ho letto con un certo interesse e da cui ho tratto spunto per il presente  è questo qua.

Il blogger in questione pare voler adottare una controversissima linea di gestione che sembra venirgli indicata come fastidiosa, offensiva e antidemocratica perfino dai suoi stessi utenti…

Il blogger si difende dicendo – in due parole – che a casa propria fa come gli pare ( e daje co ‘sto blog=casa !  Ma che:  non è casa quando gli utenti entrano a frotte e fanno numero, ma è casa quando il blogger deve censurare per aver la meglio? ).  E il suddetto blogger, chiosa, all’indirizzo di un detrattore:  -Ma che ci vieni a fare in un luogo che non ti piace? Scusa: ma che significa un luogo che non ti piace? Magari gli piacciono alcuni tuoi articoli, ma non qualche aspetto della tua gestione! Mica tutto è o bianco o nero… E le bellissime sfumature?

Il dubbio è se gli autori di blog pubblici, che improntano le proprie gestioni a politiche di chiusura, contestate dai loro stessi utenti,  siano consapevoli del rischio fugona-a-gambe-levate su cui proprio uno di questi (credo oramai ex) utenti  ammonisce:

E se credi che, essendo il blog tuo, non hai il dovere di rispettare regole sociali e di rispetto umano tu per prima, ho l’impressione che presto nel tuo ufficetto, svuotato come sarà di utenti, risuonerà soltanto la triste eco dei tuoi monologhi…

Ovvero se proprio uno non crede nel rispetto e nella democrazia… almeno sia pragmaticamente avveduto da basarsi sul computo dei propri utenti!

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4 commenti su “Hello blog!

  1. Mah, il blog non è una casa, ma è uno spazio gestito ed aperto da me che l’ho creato. Di conseguenza, sono io che decido quando uno degli utenti ha superato il limite della buona educazione. Se a lui non piace questo, liberissimo di noleggerei più e di tenere una politica diversa sul suo blog.

  2. Pingback: Un paio di segnalazioni « Ufficio Reclami

  3. Pingback: Zucche vuote e …zucca (vera), cavolo romano, vitello e pomodori secchi! | pensieriosceni

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