I segreti dell’omosessualità: chi finisce nel letto dei gay…

 

L’orientamento sessuale si riferisce ad un modello duraturo o ad una disposizione all’esperienza sessuale, affettiva o di romantica attrazione rivolte primariamente a uomini, donne o entrambi i sessi.

La scala Kinsey evidenzia, per il suo ideatore, lo studioso Alfred Kinsey, il fatto che l’orientamento sessuale si dilunghi in un continuum costituito da  sette livelli. Tali livelli vanno da 0, che indica una tendenza esclusivamente eterosessuale a 6 che indica invece una propensione esclusivamente omosessuale mentre nel centro, 3, si collocano coloro in cui le tendenze etero e omosessuali si equivalgono (bisessuali); infine in mezzo ai tre poli ci sono le relative “sfumature”.

Eccovi la scala Kinsey o più precisamente l’ Heterosexual/ Homosexual Rating Scale:

Valutazione Descrizione
0 Esclusivamente eterosessuali.
1 Prevalentemente eterosessuali, ma in alcune circostanze con tendenze omosessuali.
2 Prevalentemente eterosessuali, ma con una forte componente omosessuale.
3 Le tendenze eterosessuali e omosessuali si equivalgono (bisessualità).
4 Prevalentemente omosessuali, ma con una forte componente eterosessuale.
5 Prevalentemente omosessuali, ma in alcune circostanze con tendenze eterosessuali.
6 Esclusivamente omosessuali.

Le attuali teorie della sessuologia, in una prospettiva biologica, psicologica e sociale, considerano l’identità sessuale un costrutto multidimensionale costituito da quattro distinte componenti:

  1. Il sesso biologico:  l’appartenenza biologica al sesso maschile o femminile determinata dai cromosomi sessuali.
  2. L’identità di genere: il senso psicologico di appartenenza al genere maschile o femminile. L’identificazione primaria di genere è quasi sempre contingente con il proprio sesso biologico anche se, occasionalmente, vi sono ragazzi che crescono con la convinzione di essere femmine e ragazze che crescono con la convinzione di essere maschi. Il termine “transessuale” può indicare le donne e gli uomini che hanno iniziato o concluso un percorso di riattribuzione del genere cosicché l’aspetto corporeo sia congruente con l’identità di genere. Nel caso si ravvisino le condizioni psicologiche e fisiche adeguate, una persona può quindi accedere a interventi chirurgici o trattamenti ormonali per l’adeguamento di genere.
  3. Il ruolo di genere (o ruolo sessuale) invece costituisce un insieme di caratteristiche culturalmente associate agli uomini e alle donne. Sulla base delle norme culturali, ci si aspetta infatti che gli individui si comportino in maniera socialmente conforme al loro sesso biologico; e cioè, che i maschi agiscano in modi percepiti come mascolini e le femmine in quelli percepiti come femminili. L’insieme di caratteristiche che definiscono ciò che è appropriato per un maschio e ciò che è appropriato per una femmina è frutto di un insieme di comportamenti e aspetti, alcuni dei quali riguardano l’apparenza fisica, i gesti, la personalità  (tipi mascolini o effeminati).
  4. L’orientamento sessuale, di cui si è parlato prima, ovvero l’attrazione erotica ed affettiva per i membri del sesso opposto, dello stesso sesso o entrambi (omosessuale,bisessuale o eterosessuale).
Da un punto di vista prettamente relativo al rapporto sessuale, per esperienza personale ho notato che un individuo di sesso maschile che intrattiene rapporti sessuali con un altro individuo di sesso maschile avrà delle preferenze che saranno orientate secondo alcuni assi:
  • Ruolo sessuale del partner: passivo,versatileattivo.
  • Aspetto esteriore del partner: effeminato, normale, mascolino. Dove con effeminato intendo pure i travestiti e i transessuali non operati.
  • Orientamento sessuale del partner: omosessuale, bisessuale  o  eterotrasgressivo (ovvero bi-curioso). Meno importante degli altri due, forse:  ma ci sono persone che non potrebbero mai andare a letto con un gay, o eterosessuali che non cercano bisessuali ma solo gay, o bisessuali che cercano solo bisessuali… Io ad esempio, non amo il sesso fatto con i gay e neppure con i bisessuali abitudinari…
Personalmente misurerei la componente omosessuale di ciascuno non solo in base alla scala Kinsey (che è relativa solo all’ orientamento sessuale personale), ma anche ai tre assi che ho individuato qui sopra  e che riguardano le caratteristiche d’identità sessuale globali, proprie e del partner ideale:
  • Chi predilige rapporti sessuali con un individuo passivo, effeminato (e in caso omosessuale)  ha una componente omosessuale meno intensa. Esempio: gli etero che hanno rapporti con transessuali solo passivi.
  • Chi predilige rapporti sessuali con un individuo versatile,  di aspetto né effeminato né macho (e in caso bisessuale)  ha una componente omosessuale ragguardevole. Ad esempio un bisessuale fidanzato che fa sesso versatile con un suo “simile” (bisex fidanzato).
  • Chi predilige rapporti sessuali con un individuo attivo, mascolino (e in caso eterotrasgressivo)  ha una componente omosessuale molto intensa. Ad esempio un gay passivo e non mascolino che può intrattenere rapporti sessuali solo con maschi attivi e testosteronici tendenzialmente eterosessuali.
E i cosiddetti eterotrasgressivi che hanno rapporti sessuali  solo con dei transessuali attivi?  Che mal di testa, le cose si complicano! Credo che qui bisognerebbe distinguere tra i repressi, che non andrebbero con tipologie di aspetto maschile, e gli eterotrasgressivi “reali”  per cui la stimolazione passiva può comunque risultare piacevole (e magari la praticano anche con la loro compagna “armata” di giocattoli sessuali)…
Insomma vi sono pure qui, come nella scala Kinsey, le categorie intermedie. Un altro esempio: i bisessuali che fanno sesso  solo con bisessuali, passivi (e non con gay) e di aspetto mascolino
Poi vi sono persone che prediligono avere rapporti sessuali sono con individui sessualmente superdotati, o  solo con individui giovani, ma qui si esula dalla peculiarità dell’omosessualità pura.
Abbiamo in questo post dato un’occhiata alla variegata fauna che finisce nel letto dei gay…

Da:

  1. Wikipedia: Scala Kinsey
  2. Wikipedia: Omosessualità
  3. Identità sessuale
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