Ti senti meglio quando accendi la sigaretta? (Forse sei un minchione)

 

Inutile parlare dei danni causati dal fumo. Li conoscete tutti. Ma nonostante questo continuate a fumare…

Il motivo principale è che fumando sperimentate l’illusione di controllare il vostro benessere psicofisico. Siete voi, col gesto di accendere la sigaretta, a “darvi” il benessere. Peccato che con la dipendenza da nicotina abbiate innescato un meccanismo perverso. Quale? Quello semplicissimo di porvi volontariamente al di sotto della soglia abituale di benessere psicofisico per riportarvi a livelli (più) “normali” quando vi accendete la vostra fantastica bionda!

Ripeto: Con la dipendenza da nicotina state sempre “peggio” di chiunque non fumi, tranne nei momenti in cui fumate. E così avete l’illusione di essere voi a decidere del vostro benessere, ad esserne gli artefici, a sapervelo somministrare autonomamente. In realtà, placando l’astinenza state soltanto calmando uno stato di malessere. Non accedete certo ad uno stato di benessere! Ma il fatto di sembrare gli artefici di questo miglioramento della vostra condizione vi fa sentire “potenti”. Autonomi. Forti.  Ecco perché fumate!

Guardate il grafico qui sotto. Esso mostra il confronto tra il livello di benessere di un “non fumatore” e quello di un “fumatore” in un certo intervallo di tempo.

Il livello di benessere del “non fumatore” è indicato con la linea blu ed è sempre costante nel tempo (valore fisso pari a 100). Mentre il “non fumatore” sta bene sempre, il “fumatore” sta bene solo nei primi minuti successivi alla fumata. I punti indicati con il pallino verde indicano il momento in cui il fumatore sta fumando la sua sigaretta, quindi il momento in cui il suo livello di benessere psicofisico ritorna ad un valore normale (indicato con 100). Ma gradualmente, col passare dei minuti dall’ultima sigaretta, il livello di benessere psicofisico del fumatore inizia a scendere perché viene a diminuire una sostanza (la nicotina) dalla quale il suo organismo è dipendente. La curva del fumatore è sinusoidale, cioè scende per poi risalire, come un’onda. Si intuisce come per gran parte del tempo il fumatore si trovi al di sotto della soglia di normalità. Esclusi quei pochi minuti in cui il livello di nicotina nel sangue è massimo, per il restante periodo della giornata il fumatore è in uno stato deficitario e comunque ad un livello di benessere inferiore rispetto a quello che avrebbe se fosse un “non fumatore”.

Pensate ai soldi che risparmiereste, pensate alle malattie che evitereste o – soprattutto – alla beffa di cui abbiamo parlato in questo post e vi sarà più semplice dare un calcio nel sedere al vizio del fumo…

Da:

  1. http://www.smetto-di-fumare.it/giorno1/pag10.htm
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2 commenti su “Ti senti meglio quando accendi la sigaretta? (Forse sei un minchione)

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