Zucche vuote e …zucca (vera), cavolo romano, vitello e pomodori secchi!

Innanzi tutto due sfoghi veloci (contro le zucche vuote del titolo):

  1. I miei coinquilini oggi sono andati a letto alle 21,15!  Ognuno per conto proprio…Visto che – almeno per la coinquilina di sesso femminile – è una prassi, che include anche i week end e i festivi, volevo chiedervi se può essere normale – a vostro avviso – che una persona, che non è in convento e non è un’infante, possa consegnarsi alle braccia di Morfeo sempre così presto… Non so perché, ma a me ‘sta cosa mi colpisce molto!
  2. Avevo postato un commento ad un articolo di una certa persona che gestisce un blog. Il commento era puntuale, completamente sul pezzo, recante dati oggettivi ed interessanti, educato, privo di volgarità o turpiloquio e dunque con tutte le carte in regola per essere ammesso alla pubblicazione… ciononostante non è stato – poveretto – accettato, al contrario di altri dello stesso livello, e anche inferiore. Credo di stare antipatico al/alla blogger in questione… Che peccato!… 🙂 … Mi sono fatto un sacco di  risate (amarognole) pensando all’infantilismo di certe persone… che peraltro mostrano in giro una facciata di apertura, di educazione e di rispetto… Altro che rispetto, educazione ed apertura! Viscidume della peggior qualità, ecco di cosa parliamo! Quale tristezza! Quanto a me, ribadisco la fedeltà a  politiche “aperte” e “limpide” nella  gestione di siti, blog e quant’altro…
Consoliamoci con una ricetta (usando la zucca, il cavolo romano, il vitello e i pomodori secchi del titolo):

Raggiera di bocconcini di vitello e pomodori secchi, su vellutata di zucca,
con nucleo di cimette di cavolo romano

Avevo promesso di postare qualche ricetta, inventata o rielaborata da me ed eccoci qui proprio per questo…. Da due o tre sere mi nutrivo di toast, poiché avevo altro da fare, tipo ieri sera che sono stato in giro per affari loschi e fumosi 🙂

Oggi ho comprato zucca, cavolo romano e bocconcini di vitello. I pomodori secchi, non sottolio, li avevo già in casa.

Prima di iniziare vi dico che la foto l’ho fatta col cellulare. Non è  un granché, anzi. E i pomodorini secchi quasi non si distinguono accanto alla carne. Ma sforzatevi, e forse li vedrete….

Ecco il procedimento.

Mettere a rinvenire qualche pomodoro secco in un bicchiere di acqua calda-bollente, per almeno 20 minuti.

Nel frattempo sbollentare le cime di cavolo romano in poca acqua salata. Attenzione: se li lasciate cuocere troppo a lungo si sfalderanno. Per evitarlo, tirate fuori, con un mestolo forato, le cimette quando non sono completamente morbide. Metterle in un piatto: raffreddandosi finiranno di cuocersi.

In una padella coi bordi alti stufare (con l’olio)cipolla, uno spicchio d’aglio, peperoncino. Quindi aggiungere la zucca tagliata a tocchetti ed una patata piccola tagliata a pezzettini. La patata servirà come addensante per la vellutata quando frulleremo. Salare e pepare, coprire e lasciar cuocere. Aggiungere se serve del liquido caldo di cottura del cavolo e portare a cottura. Dunque frullare con il minipimer, aggiungendo un filo di olio a crudo.

Nel frattempo in un’altra padella stufare (con l’olio)cipolla, uno spicchio d’aglio, peperoncino.  Quindi aggiungere i bocconcini di vitello e farli rosolare. Sfumare con vino bianco. Dunque salare e pepare. Aggiungere liquido di cottura del cavolo e portare a cottura girando i bocconcini per farli cuocere bene. Verso la fine aggiungere i pomodori secchi strizzati.

Far restringere il sughetto della carne e farlo colare sui bocconcini. In quella stessa padella, lavata con liquido di cottura dei cavoli, mettere a riscaldare le cimette bollite, con un filo d’olio a crudo.

Impiattare disponendo la vellutata sul fondo del piatto. Alternare lungo il bordo un bocconcino di vitello e un pomodoro secco, fino a riempire tutta la circonferenza… Al centro disporre le cimette di cavolo preferibilmente cercando di lasciare esposte alla vista le parti esterne e non i tronchetti (io non ho avuto troppa cura e si vedono i bastoncini)…

Usare una fetta di pancarré integrale, meglio se tostato, per accompagnare.

Buon appetito 🙂

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Hello blog!

Un primo post serva a chiarire alcuni punti fondamentali circa la vostra partecipazione tramite i commenti ai vari articoli di questo blog.

Codesto blog è contrario alla censura operata dal blogger, all’intervento prepotente del suddetto blogger (ad esempio quando, nel bel mezzo delle conversazioni, banna qualcuno impedendogli il sacrosanto diritto di replica solo per risultare quello che ha l’ultima parola e dunque il più furbo), alla maleducazione tirannica di chi si attribuisce il diritto di gestire un luogo, di certo pubblico e non privato, secondo costumi di scarsa democrazia nonché di mancanza di rispetto.

Un blog non è una casa!

Perché dentro una casa  NON ci lasci entrare chiunque…non permetti alla gente di  penetrare indistintamente in casa tua ad ammirare la tappezzeria, la trapunta sul tuo letto,  o la forma della tazza viola del tuo wc…Nel tuo blog invece l’accesso è pubblico... Il blog nasce perché la gente vi abbia libero accesso. E ne usufruisca. Tanta, tantissima gente, nella speranza del blogger… Se non volesse questo, il blogger restringerebbe l’accesso al proprio diario come  “privato”, riservandolo solo ad utenti “prescelti”.

Non essendo casa sua, è legittimo e normale che il blogger accetti certi compromessi con i propri utenti. Compromessi che più o meno rientrano nelle regole dell’educazione. Ne elenco alcuni (per ribattere ad una specie di ABC dei blog, inventato da qualcuno che… poi ha chiuso il proprio blog. Forse proprio causa emigrazione altrove della propria utenza, divenuta allergica a tanto rigore):

  • Non raccatterò post dalle code di spam  solo per offendere o criticare un utente  che richieda la visibilità del proprio blog;
  • Non censurerò  un utente nel bel mezzo di una discussione impedendogli di andare avanti, se solo mi pare che dica cose non proprio in linea esatta con l’argomento principale.  Lo trovo osceno. Se lo ho ammesso alla discussione, DEVE poter parlare fino alla fine (ovvio se non ricorre a turpiloquio ed offese). Casomai lascio cadere le sue argomentazioni. E non polemizzo dandogli dell’imbecille per aver frainteso l’oggetto del post, o per aver preso spunto da esso per allargare la discussione secondo punti di vista non miei.
  • Non userò toni maleducati o arroganti con nessuno. Il rispetto deve essere sempre riservato a chi ci fa il favore di leggere quello che scriviamo e di impiegare minuti della propria esistenza dedicandogli persino un commento!

Un post che ho letto con un certo interesse e da cui ho tratto spunto per il presente  è questo qua.

Il blogger in questione pare voler adottare una controversissima linea di gestione che sembra venirgli indicata come fastidiosa, offensiva e antidemocratica perfino dai suoi stessi utenti…

Il blogger si difende dicendo – in due parole – che a casa propria fa come gli pare ( e daje co ‘sto blog=casa !  Ma che:  non è casa quando gli utenti entrano a frotte e fanno numero, ma è casa quando il blogger deve censurare per aver la meglio? ).  E il suddetto blogger, chiosa, all’indirizzo di un detrattore:  -Ma che ci vieni a fare in un luogo che non ti piace? Scusa: ma che significa un luogo che non ti piace? Magari gli piacciono alcuni tuoi articoli, ma non qualche aspetto della tua gestione! Mica tutto è o bianco o nero… E le bellissime sfumature?

Il dubbio è se gli autori di blog pubblici, che improntano le proprie gestioni a politiche di chiusura, contestate dai loro stessi utenti,  siano consapevoli del rischio fugona-a-gambe-levate su cui proprio uno di questi (credo oramai ex) utenti  ammonisce:

E se credi che, essendo il blog tuo, non hai il dovere di rispettare regole sociali e di rispetto umano tu per prima, ho l’impressione che presto nel tuo ufficetto, svuotato come sarà di utenti, risuonerà soltanto la triste eco dei tuoi monologhi…

Ovvero se proprio uno non crede nel rispetto e nella democrazia… almeno sia pragmaticamente avveduto da basarsi sul computo dei propri utenti!