Tempi duri: tienlo “duro” sì, ma nel preservativo (soprattutto se sei povero e precario)



Una nuova mail, farcita dei vostri pensieriosceni, è giunta calda calda stamani al mio indirizzo   di posta elettronica.

Da parte di un lettore che ha seguito “Servizio Pubblico” di Santoro, ieri sera. (Tra parentesi, eccovi il link al sito della trasmissione). La mail commenta l’intervento di un lavoratore dell’Ilva: e  suggerisce in due parole di smetterla con la procreazione. Soprattutto se prendi 800 euro al mese e tua moglie è disoccupata. O se sei un precario…

Leggiamo ‘sto pensiero osceno, va…

Di difficile interpretazione l'immagine.... E' una saggia preparazione all'atto...o il suo risultato?

Salve!  Ieri, giovedì 29 marzo, ho guardato in televisione la puntata di “Servizio Pubblico” dal titolo “Lo Stato Sociale”. Ebbene volevo scrivervi il mio pensiero in proposito ad una questione ivi sollevata…. E’ stata data la parola ad un signore, un lavoratore dell’Ilva mi pare, che lamentava di avere incassato soli 800euro quel mese, con una moglie inoccupata e due figli a carico. Non può provvedere alle loro necessità, al dentista, e neanche può comperare certi cibi che costano troppo… E poi ha definito “Assassini!” tutti quanti… Credo si riferisse al governo Monti, e alla Fornero in particolare. Vederlo così arrabbiato, con gli occhi di brace, e alterato all’inverosimile, con quelle urla d’odio, indirizzate verso altre persone chiamate “assassini” solo per il fatto che il nuovo mercato del lavoro non si confà alle sue esigenze  (ovvero mantenere una moglie che non lavora e dei figli che loro due hanno comunque voluto)… beh  questo atteggiamento mi ha fatto riflettere…Ma chi gli ha prescritto di procreare non potendoselo permettere? E prima ancora, di sposarsi? Purtroppo certe scelte esistenziali vanno fatte con estremo avvedimento. Invece tanta gente si imbarca in viaggi, senza possibilità di ritorno, come mettere al mondo due figli, sperando che ci siano i nonni a costituire una sorta di “rete di sicurezza” su cui se dovessero cadere dal trapezio comunque non si faranno male…oppure questa gente vorrebbe che le aziende fossero obbligate a tenersi i dipendenti che non gli convengono, e addirittura dovrebbero pagarli di più, solo perché questa gente ha DECISO di mettere al mondo dei figli. Ebbene questo mondo, come non mai prima d’ora, è un posto in cui riprodursi va valutato con estrema attenzione! Questo volevo dire…

Insomma la conclusione pare essere che far figli è un lusso che in pochi dovrebbero ormai concedersi!
La nonnetta usa alcuni condom come ditali...Speriamo non intenda ricorrervi dopo la ... sforacchiatura!

La nonnina usa alcuni condom come ditali... Speriamo non decida di impiegarli nottetempo, dopo la ... sforacchiatura!

Vostri pensieri osceni: senza Art.18, saranno finalmente i giovani a occuparsi dei genitori!

 

In risposta al post sulla riforma del lavoro mi ha scritto un lettore. Brontolo68, così si firma, in particolare osserva che le sforbiciate varie date all’Articolo 18 di fatto porterebbero ad una situazione migliore di quella attuale.

Eccovi quello che scrive:

Gentile PensieriOsceni, ho letto con interesse il suo articolo sulla riforma del lavoro, come pretendono di attuarla. Cito alcuni passaggi del suo post: “..la riforma delle pensioni condanna le imprese a tenere i lavoratori anziani, demotivati e poco produttivi, fino a 67 anni. Facilitando i licenziamenti economici si fornisce l’incentivo a liberarsene per sostituirli con altri, più giovani e più economici. I cinquantenni di oggi rischiano quindi di trovarsi senza lavoro, senza pensione e con pochi ammortizzatori sociali, “esodati” […]. D’accordo, i cinquantenni di oggi hanno avuto una vita più facile di quella dei loro figli. Ma sostituire un’emergenza sociale con un’altra non sarebbe un gran risultato.

L’emergenza sociale sostituita è che i giovani, per quanto iperlaureati, di oggi non trovano lavoro e vivono sulle spalle dei genitori. L’emergenza sociale che si avrebbe se con  la riforma ci si liberasse proprio di “questi” genitori è che i figli iperlaureati lavorerebbero, e dovrebbero occuparsi loro dei genitori più anziani… Mi pare già un buon passo avanti, anzi due passi avanti, anzi 3:

1, che i giovani possano finalmente accedere al mondo del lavoro. Mettano a frutto le competenze acquisite con lo studio, e non vivano il disagio esistenziale e la frustrazione di essere tagliati fuori da quello per cui si sono sacrificati, perché tutti i posti sono già stati saldamente occupati. Spesso da gente improduttiva, parcheggiata in quei posti da decenni, ovvero da quando con la raccomandazione hanno occupato le scrivanie a cui siedono, spavaldi e -finora almeno- sicuri di restarci a vita!…

2, che siano i giovani -nel pieno delle forze- ad occuparsi dei genitori e non il contrario.

3, che si faccia piazza pulita di tutta quella feccia di raccomandati entrati e parcheggiati a vita nelle aziende. Si spera che i più in là con gli anni di loro, abbiano perso qualunque gancio decenni prima li avesse fatti entrare “per conoscenza” in una delle varie aziende. Finora non poteva essere facilmente defenestrato, anche se come quasi sempre accade si tratta di soggetti oltre che raccomandati pure improduttivi e strafottenti. Ora un calcio nel sedere di quelli senza possibilità di appello né ritorno spero non glielo risparmino, a questa feccia raccomandata che purtroppo pure nella mia azienda mi tocca vedere ogni giorno con disgusto…e che mentre io mi rompo la schiena loro stanno tutto il tempo a chiacchierare e a fumare… e non fanno “nulla” dalla mattina alla sera!

Saluti

Auguri ai papà… che non ci sono più!

Una strana mail mi è arrivata stamattina.

Da parte della segretaria della mia azienda, una ragazza che conosco abbastanza bene, e avevo sempre giudicato simpatica, intelligente ed equilibrata.

Diceva questo:

Auguri ai nostri papà!!!!

Un abbraccio ragazzi.

Di primo acchito ho pensato si fosse rimbecillita, di botto e …di brutto!

Una mail di certo mandata a tutta l’azienda! Ma come poteva averla mandata anche a me, che ho perso mio padre meno di un anno fa? Questa qui è proprio un’idiota, ho pensato duramente, richiudendo la posta con rabbia…

Ma poi ho riflettuto che anche lei aveva perso il padre 3 anni fa (e pure il suo morto per un tumore)…

Ho riaperto la posta e letto gli intestatari delle mail….

Non tutti i colleghi della società, ma solo altri 2 oltre me. Ed anche loro orfani di padre.

L’augurio era ai nostri papà che – ormai – non ci sono più!

Sono diventato improvvisamente più triste…

La morte di mio padre, la crisi economica, certe amicizie importanti che ho perso, il mio amante storico rimandato al mittente nella sua patria, i due coinquilini spiaggiati ed arenati che mi ritrovo in casa, il mio trentacinquesimo compleanno… la morte di mio padre… la morte di mio padre…Tutto questo mi sta facendo provare una  certa ansia in questo periodo, che a volte mi fa svegliare di notte e ritrovarmi con un macigno di terrore bloccato nel petto! Non avevo mai sperimentato niente di simile prima…

Quasi con le lacrime agli occhi, clicco l’opzione “rispondi a tutti” della email:

Un forte abbraccio ragazzi!

Forse loro – come e più di me – ne sentono il bisogno…

P.S.: Voglio ricordare mio padre come quando era un giovane uomo ed io un bambino, e lui giocava con me; quando mi portava a spasso di domenica; e poi quando – da adolescente  – mi comprava i libri gialli  che tanto amavo … Quando era giovane e sano e sorrideva al mondo! Tutto quello che è venuto dopo non voglio ricordarlo oggi… la sua tristezza, l’apatia, e infine la sua malattia non esistono, oggi. Oggi lui è l’ essere immortale, giovane, allegro e nel pieno delle forze che vedevo quando ancora dovevo alzare la testa per guardarlo, perché ero più basso di lui di statura, e il mondo per me era così semplice!

Smetto:  non vedo più lo schermo attraverso le lacrime ………………………………