GUADAGNA sfruttando quello che ti PIACE!

 

Un nuovo articolo tratto dal sito efficacemente copiaincollato affinchè permanga come in un archivio e possa leggerlo (io) quando vorrò senza dimenticarmene. Eccovelo:

Come creare un reddito passivo grazie alle tue passioni

Cosa devi sapere per creare la tua prima fonte di reddito passivo.

Lo scopo della tua vita dovrebbe essere quello di trovare il punto di intersezione tra i più grandi bisogni del mondo e le tue più grandi passioni.

Anonimo.

La scorsa settimana abbiamo visto come fare soldi senza lavorare in senso tradizionale, nello specifico ti ho parlato dei 6 modi alternativi per guadagnarsi da vivere: (1) l’impiegato frustrato, (2) l’imprenditore illuminato, (3) il trader spietato, (4) il nuovo ricco sgamato, (5) il nuovo ricco appassionato, (6) l’investitore oculato.

Questi stereotipi non hanno l’ambizione né di essere esaustivi, né di essere… “assoluti”; si tratta semplicemente di un modello per leggere la realtà, di uno strumento che utilizzo personalmente per gestire i miei progetti legati alla crescita finanziaria.

Sono infatti diversi anni che studio le molteplici modalità di generare reddito e sono giunto alla conclusione che con la crisi sistemica scoppiata nel 2008 le modalità tradizionali per guadagnarsi da vivere non siano più sufficienti a garantirci la serenità finanziaria.

Non so tu, ma io personalmente ho scarsissima fiducia nella politica ed in generale nella classe dirigente di questo paese (e non solo), quindi, piuttosto che aspettare una soluzione dall’alto, la mia soluzione preferisco crearmela da solo.

In questo articolo ti parlerò proprio di come ho generato fonti di reddito alternative, deglistrumenti pratici che si sono dimostrati per me più efficaci e di quali sono i miei obiettivi per il prossimo futuro. Ma prima una breve digressione per creare il contesto.

Il mondo è cambiato (you don’t say?!)

C’è stato un tempo in cui per raggiungere laserenità finanziaria vigevano regole piuttosto semplici: dovevi impegnarti nello studio per ottenere una laurea a pieni voti, dovevi inviare il tuo curriculum vitae in qualche importante azienda nazionale o internazionale e, una volta assunto (impresa non certo impossibile), dovevi dimostrare di essere un lavoratore diligente e scrupoloso fino al giorno della tua pensione.

Oggi invece esiste un’apartheid lavorativa: da una parte, la generazione di 40-50 enni scarsamente preparata, iper-protetta ed iper-privilegiata; dall’altra, la generazione di 20-30 enni iper-titolata, scarsamente tutelata ed iper-sfruttata.

Naturalmente si tratta di una classificazione semplicistica che nulla vuole togliere a chi si è impegnato da una vita per crearsi una carriera ed una posizione sociale, e che non vuole certo giustificare quei giovani svogliati e viziati che vorrebbero sempre la pappa pronta. Eppure questa classificazione semplicistica credo che renda bene l’idea della situazione lavorativa odierna in Italia.

Benissimo Andre, queste mega-pippe socio-politico-culturali sono bellissssssime, te lo giuro! Ma non dovevamo parlare di come posso crearmi fonti di reddito alternative rispetto al lavoro tradizionale?! Se il lavoro tradizionale non è più garanzia di serenità finanziaria, che cacchio devo inventarmi?!

Lo scopo della tua vita

In ogni cambiamento c’è una dose eguale di difficoltà ed opportunità. Anche in questa epoca così turbolenta, in cui dobbiamo affrontare grandi difficoltà, ci sono offerte grandi opportunità.

Se il lavoro tradizionale non è più un porto sicuro, abbiamo la possibilità di esplorare nuovi mari,  lasciando che le nostre vele siano sospinte dalle nostre passioni, alla ricerca dell’isola in cui è nascosto il più grande dei tesori, lo scopo della nostra vita.

Già in passato ti ho fornito alcuni consigli pratici per trovare lo scopo della tua vita. Vediamo di declinare quanto già visto, in modo che tu possa anche guadagnarci da vivere.

Lo scopo della tua vita è il punto di intersezione tra le tue più grandi passioni ed i più grandibisogni del mondo.

Tradotto in termini economici, trovare lo scopo della tua vita significa individuare quel punto di incontro tra le tue passioni, i tuoi talenti e le tue inclinazioni ed i bisogni, le esigenze ed idesideri di una nicchia di mercato che sia disposta a pagarti in cambio del valore che tu riesci a generare.

Ah… mi sembra una soluzione molto affascinante Andre’, ma poco pratica! Sai com’è, non si campa di sogni, io devo pur mangiare! Che cavolo faccio fintantoché non trovo lo scopo della mia vita?! Creo una nuova fonte di energia alternativa rigirandomi i pollici?! Lascio il mio lavoro da impiegato frustrato rincorrendo sogni tanto improbabili, quanto impossibili?!?

La soluzione: creare una fonte di reddito passivo a partire dalla tue passioni

Parlando dei 6 modi per fare soldi, ti ho detto che a mio avviso una delle soluzioni più efficaci è quella di diventare un nuovo ricco appassionato, ovvero generare reddito passivo facendo leva sulle tue passioni.

…quello che non ti ho spiegato è perché sia tanto vantaggioso perseguire questa strada. Beh, ci sono due principali motivazioni:

  1. Il reddito passivo. Generare dei piccoli flussi di reddito passivo, che si sommino e crescano nel tempo, è una strategia graduale che ben si adatta a chi non può permettersi di abbandonare l’unica fonte di reddito di cui dispone oggi e che lo impegna full time. Per generare reddito passivo non devi smarcare un cartellino, presentarti ad un certo orario o fare il pendolare: tutto quello di cui hai bisogno è un’idea di partenza (esatto, devi prendere spunto dalle tue passioni), gli strumenticorretti e la giusta dose di focus (leggiti questo articolo per imparare come trovare il tempo per le tue passioni).
  2. le passioni. L’altra motivazione per cui questa soluzione è tanto efficace, sono proprio le passioni: le passioni ti faranno andare avanti anche quando avrai difficoltà a vedere risultati sostanziosi, le passioni ti faranno sacrificare parte del tuo tempo libero per sviluppare questo progetto, le passioni ti faranno dare il 110%. Personalmente ho molta invidia per quelle persone che riescono a fare enormi sacrifici anche per lavori e progetti che fondamentalmente odiano. Personalmente, essendo un pigro dichiarato (clicca sul link prima di farti una cattiva idea!), ho bisogno della benzina delle passioni per accendere il mio motore interno.

Andre… io dico che mi hai tirato il pacco! Sono 10 minuti che continuo a leggere e ancora non ho visto un esempio pratico uno che mi spieghi da dove debba iniziare per generare la mia fonte di reddito passivo: sei una sola!!!

I molti commenti ricevuti nel precedente articolo mi hanno fatto capire che era necessario contestualizzare al meglio quanto ti spiegherò nei prossimi paragrafi. Quindi non preoccuparti, quanto letto non è stato tempo perso, ma piuttosto una serie indispensabile di passaggi per interiorizzare al meglio e mettere in pratica quanto segue.

La mia storia: come ho generato fonti di reddito passivo grazie alle mie passioni

Internet non è l’unico modo per generare redditi passivi grazie alle proprie passioni, ma è oggi il metodo più efficace, per le basse barriere all’entrata e la sua diffusione d’uso, inoltre è il metodo che conosco meglio e che mi ha permesso di generare concretamente redditi passivi di diverse migliaia di euro al mese.

Ma vediamo i 3 step attraverso i quali ho iniziato a guadagnare online.

Step 1: definisci le tue passioni e la nicchia cui rivolgerti

Lo abbiamo visto nei paragrafi precedenti, se vuoi guadagnarti da vivere grazie alle tue passioni, devi trovare il punto di intersezione tra ciò che ami fare e ciò che può essere utile agli altri.

Ricordo ancora quando nel 2008 ho iniziato a pensare di creare la mia prima attività online. Non avevo la più pallida idea di dove iniziare: avevo letto un sacco di siti che ti spiegavano come creare la tua presenza su internet, ma la verità era che ero più confuso di prima. Così, per fare chiarezza, decisi di scrivere una semplice lista delle mie passioni e dei miei talenti.

A partire da questa lista, quello stesso giorno dell’estate del 2008 ho deciso che avrei dato vita a:

“Il blog italiano sulla Crescita Personale, la Produttività, la Motivazione e le migliori strategie per raggiungere i propri obiettivi EfficaceMente.”

Avevo inoltre in mente l’immagine del lettore a cui mi sarei rivolto: uno studente universitario o un giovane professionista che condividesse la mia stessa filosofia di vita basata sul miglioramento personale e la ricerca dell’efficacia (leggiti a questo proposito il primo articolopubblicato sul blog) e che fosse alla ricerca di strategie praticheimmediate ed in grado digarantire risultati concreti.

Ambiziosetto il ragazzo! Ok, fino a qui ci sono: devo fare una lista delle mie passioni, shakerare per circa un minuto e versare il tutto all’interno di una frase che sintetizzi il mio progetto. Ma… come sei partito concretamente?!

Step 2: inizia con gli strumenti giusti e trova dei benchmark

A scuola dicevano che copiare era una cosa gravissima… beh, io credo invece che saper scegliere i giusti modelli da cui trarre ispirazione sia la chiave fondamentale per il successo.

Una volta individuate le tue passsioni e la nicchia di mercato a cui rivolgerti (termine orribile, ma che rende l’idea), fai quello che i consulenti fighi chiamano: benchmarking.

Ti posso assicurare che se vuoi creare un blog sull’età paleolitica, qualcuno l’ha già fatto prima di te e magari ci sta anche guadagnando. Fai una lista dei tuoi tuoi potenziali “competitor”: cosa stanno facendo oggi? cosa facevano 3 anni fa? come si rivolgono al proprio target? come monetizzano le proprie passioni?

Personalmente, prima di creare EfficaceMente sono stato per diversi anni un lettore appassionato di alcuni dei migliori blog americani sulla crescita personale; insomma, li ho osservati e li ho studiati a lungo.

Ma il benchmarking non basta, devi anche saper partire con gli strumenti giusti, apprendendo quelli che sono gli aspetti tecnici utili a realizzare il tuo progetto.

Io personalmente ho dedicato (sprecato) un sacco di tempo per imparare come creare un blog, installare wordpress, scrivere articoli che attirassero l’attenzione, gestire le problematiche SEO, individuare il miglior piano di hosting, etc. etc. salvo poi scoprire che esiste in Italia una sorta di Università del Guadagno Online, chiamata Cerchia Ristretta.

Cerchia Ristretta è un corso di formazione ad abbonamento mensile che ti spiega, dalla A alla Z, come trasformare le tue passioni ed i tuoi talenti in una vera e propria attività online. Sinceramente, ho sempre diffidato di chi ti spiega (a pagamento) come puoi guadagnare soldi, ma devo ammettere che Cerchia Ristretta ha il grande vantaggio di metterti tutto quello che ti serve in un unico posto e darti accesso ad una community di persone che “ce l’hanno fatta” e possono spiegarti nel dettaglio come.

Magari dai un occhio al fondatore di Cerchia Ristretta, Italo Cillo, che spiega i falsi miti del guadagno online in questo video.

Step 3: crea valore e monetizza le tue passioni

Puoi creare la più bella attività del mondo a partire dalle tue passioni, ma se non sei in grado di soddisfare i bisogni di chi ti segue, difficilmente potrai generare un flusso consistente di reddito passivo.

Tornando alla storia di EfficaceMente, nei primi 2 anni e mezzo, il blog ha generato un reddito complessivo di poche centinaia di euro. Per alcuni questo potrebbe essere considerato un fallimento, dal mio punto di vista è stato assolutamente naturale: mi hanno infatti insegnato che prima bisogna creare valore e solo dopo sarà possibile ricevere unguadagno proporzionale al valore creato.

Per il blog è andata esattamente così: con l’aumento del traffico dovuto al passaparola e ai buoni posizionamenti degli articoli di qualità sui motori di ricerca, sono aumentate anche le entrate pubblicitarie e le entrate legate ai libri ed ai corsi sui quali mi sento di mettere il mio timbro.

Ma il vero punto di svolta si è avuto con la pubblicazione della mia prima guida: Start! La guida pratica per smettere di procrastinare. Dopo aver venduto quasi 700 copie nelle prime 2 settimane del lancio, oggi Start! viene acquistata da una media di 100-150 lettori al mese.

Oltre ai commenti entusiasti di chi ha letto, sperimentato e messo in pratica i consigli contenuti nella guida, quello che mi ha colpito maggiormente sono stati alcuni commenti degli aficionados del blog, che avevano acquistato la guida, non tanto perché avessero problemi di procrastinazione, ma come una sorta di premio per le centinaia di articoli gratuiti condivisi negli anni.

Conclusioni

Spero che questa serie di articoli sul fare soldi in modo non tradizionale ti sia stata d’aiuto. Sviluppare la capacità di creare fonti di reddito a partire dalle proprie passioni e dal proprio olio di gomito credo che sia molto più importante di qualsiasi master o corso di specializzazione sul tuo Curriculum.

Mi piacerebbe che al termine della lettura definissi subito il tuo obiettivo in termine di crescita finanziaria. Eccoti il mio:

Creo una nuova fonte di reddito passivo entro il 1° settembre 2012, che genera un minimo di 1.640€ al mese per una durata di almeno 5 anni.

Ho scritto pubblicamente il mio obiettivo per 2 motivi: (1) puoi avere un riferimento sul come scrivere un obiettivo di questo tipo, (2) scrivendolo davanti a migliaia di lettori, mi prendo un impegno che sarò spinto a rispettare.

ti invito a fare altrettanto utilizzando i commenti qui sotto.

Buona settimana.

Ps. Recentemente ho ricevuto alcuni commenti ed email di questo tipo: “Io ho la passione x, come posso farci soldi?!”; vuoi sapere la mia risposta? “Boh”. Smettila di aspettare che le soluzioni arrivino dall’esterno, sei una persona abbastanza matura ed intelligente per trovartele da solo le risposte, apri quel ca**o di google ed inizia a vedere cosa hanno fatto ragazzi con la tua stessa passione nel resto del mondo, cosa si sono inventati, come si guadagnano da vivere? cit. “Dai Gianluca, ca**ooooo!!!!”

Da:

Adori il denaro? Saprai forse delle 6 fonti di guadagno…

Articolo copiaincollato, per la parte di mio interesse, da http://www.efficacemente.com (sito che vi consiglio, gestito da una persona in gamba e che scrive in modo piacevole):

L’idea che sia necessario lavorare 8 ore al giorno come dipendente per guadagnarsi da vivere non è mica naturale come vogliono farti credere; anzi, a dirla tutta il posto fisso, lo stipendio a fine mese, i percorsi di carriera, sono tutte invenzioni piuttosto recenti e appartengono ad un sistema economico-sociale che a partire dal 2008 ha dimostrato tutta la sua fragilità.

In realtà, il lavoro dipendente che prevede un salario è solo 1 dei 6 modi per fare soldi.

Per capire quali siano le alternative per fare soldi bisogna prendere in considerazione 2 dimensioni: (1) il tempo e (2) le passioni.

Per quanto riguarda la prima dimensione, abbiamo 2 alternative:

  • Reddito attivo. Questo tipo di reddito si genera solo fintantoché impegni attivamente il tuo tempo nell’attività alla base delle tue entrate. Nel momento in cui smetti, anche la fonte di reddito svanisce.
  • Reddito passivo. Questo tipo di reddito prevede un impegno iniziale, che può essere anche molto pesante, ma poi continua a fluire senza che tu debba dedicare necessariamente del tempo a tale attività.

Per quanto riguarda la seconda dimensione (le passioni), abbiamo 3 alternative:

  • Lavori per le passioni di qualcun altro. L’attività che svolgi non è la passione della tua vita e non ti entusiasma, fai quello che devi fare per i soldi. Punto.
  • Lavori per le tue passioni. Hai trovato il modo di creare reddito facendo leva sulle tue passioni ed i tuoi talenti.
  • Fai lavorare i soldi per le tue passioni. Utilizzi la speculazione finanziaria per creare un flusso di denaro che ti permetta di godere delle tue passioni.

Incrociando tutte queste alternative, otteniamo i famosi 6 modi per fare soldi. Vediamo se riesco a spiegarmi meglio con una bella matrice da consulente (per facilitarne la comprensione, ho provato ad individuare 6 stereotipi ed altrettante figure rappresentative):

Vediamo nel dettaglio questi 6 alternative per guadagnarsi da vivere.

1. L’impiegato frustrato

Oggigiorno, quella dell’impiegato frustrato è in assoluto una delle figure professionali più diffuse. Orde di novelli Rag. Fantozzi riempiono ogni mattina all’inverosimile treni, metropolitane e tangenziali. Ai nostri fini, rientrano in questa categoria, senza particolari distinzioni, sia l’operaio sottopagato, che il dirigente stressato. Magari con mezzi diversi, ma entrambi stanno correndo la corsa del topo.

In entrambi i casi infatti, questi individui hanno scelto di fare soldi nel modo più inefficace possibile: fanno un lavoro che in fondo odiano, lo fanno per arricchire qualcun altro che ha creato quel lavoro per passione, e per essere pagati sono stati disposti a vendere il loro bene più prezioso: il tempo.

2. L’imprenditore illuminato

L’imprenditore illuminato è generalmente il capo dei capi dell’impiegato frustrato. Questa persona è riuscita a fare delle proprie passioni il proprio lavoro a tempo pieno; è talmente appassionato del suo lavoro che gli dedica quasi tutto il suo tempo. Un ottimo esempio di imprenditore illuminato è sicuramente Steve Jobs.

Tuttavia rientrano in questa categoria anche tutti coloro che amano profondamente il proprio lavoro, anche se alle dipendenze: penso ad esempio a quei medici del pubblico che aiutano gli altri con dedizione ed entusiasmo.

Se vuoi impegnare gran parte del tuo tempo per guadagnarti da vivere, far coincidere il tuo lavoro con la tua passione è la prima alternativa da prendere in considerazione.

“Fai qualcosa che ti piace e non lavorerai neppure un giorno della tua vita.”

Google dice Confucio, ma non mi fido.

3. Il trader spietato

Con l’invenzione della Finanza è diventato possibile generare soldi dai soldi. Il primo modo per fare soldi attraverso la speculazione finanziaria è quello di investire in borsa facendotrading on line. L’eroe di ogni trader è Gordon Gekko uno dei protagonisti del film “Wall Street” di Oliver Stone.

L’attività di trader, fatta seriamente, rappresenta a tutti gli effetti un’attività a tempo pieno (motivo per cui rientra nella categoria del reddito attivo), che richiede l’acquisizione di notevoli conoscenze tecniche e un impegno costante in termini di analisi e sviluppo della corretta psicologia del trader.

Se vuoi intraprendere questa attività non farti abbindolare da certe pubblicità al limite dell’ingannevole in cui ti promettono facili guadagni in tempi brevi. Impara innanzitutto a risparmiare (trovi consigli e strumenti pratici per farlo seguendo questo link) e dedica al trading on line solo una percentuale di questi risparmi: statisticamente hai il 95% di probabilità di perdere il tuo primo patrimonio in borsa.

4. Il nuovo ricco sgamato

Entriamo ora nel reame del reddito passivo: ovvero come fare soldi anche quando dormi.

Il primo modo per fare soldi generando reddito passivo è quello utilizzato da quelli che io chiamo i nuovi ricchi sgamati. Il termine nuovo ricco non è che mi piaccia particolarmente, ma è stato utilizzato per la prima volta da Tim Ferriss nel suo bestseller “4 ore alla settimana” e credo che renda molto bene l’idea.

I nuovi ricchi sono persone che sono state in grado di generare molteplici fonti di reddito passivo, generalmente utilizzando la rete (ma non necessariamente). La prima tipologia di nuovi ricchi, sono inuovi ricchi sgamati, ovvero quelli che si sono arricchiti grazie alle varie tecniche di MMO (Make Money Online), tra cui AdSense, AdWords, Affiliazioni, etc. Alcuni degli esempi più famosi in rete sono John ChowPat FlynnDarren Rowse, etc.

Pur generando reddito passivo, queste persone stanno di fatto lavorando per qualcun altro (Google, Amazon, altri Blogger). Comunque hanno trovato un modo per uscire dalla corsa del topo.

5. Il nuovo ricco appassionato

Uno step successivo nella scala evolutiva del “fare soldi” è, a mio avviso, il nuovo ricco appassionato. Ovvero colui che è riuscito a creare molteplici fonti di reddito passivo, ma questa volta facendo leva sui propri talenti e le proprie passioni.

A differenza del nuovo ricco sgamato che, a volte, ha un atteggiamento parassitario nei confronti della società, il nuovo ricco appassionato crea continuamente nuovo valore e arricchisce se stesso e chi gli sta attorno grazie alle sue doti naturali.

A mio avviso la figura di riferimento di questa categoria è Steve Pavlina, che tra l’altro ha recentemente inaugurato una serie di articoli proprio sul reddito passivo.

6. L’investitore oculato

Tornando nell’ambito della speculazione finanziaria, se non hai né tempo, né voglia di trascorrere le tue giornate davanti a grafici borsistici e notizie finanziarie, l’altra alternativa per generare reddito attraverso la speculazione è quella di diventare un investitore oculato.

Per farlo, puoi fare investimenti di lungo periodo in borsa (particolarmente sconsigliati nell’ultimo periodo), investimenti immobiliari o diventare un business angel che finanzi nuove idee imprenditoriali. Esistono naturalmente molte altre alternative di investimento, ma l’idea di base è quella di acquisire assets che siano in grado di generare per noi reddito passivo.

Conclusioni

Personalmente negli ultimi 3-4 anni ho avuto la fortuna (e a volte la sfortuna) di sperimentare sulla mia pelle tutti e 6 questi modi per fare soldi. Se non si era ancora capito, a mio avviso, oggi, il mix più efficace in assoluto per fare soldi è quello di: generare reddito passivo lavorando per le proprie passioni.

Obiettivo di questo primo articolo era quello di farti prendere consapevolezza circa i luoghi comuni riguardanti il lavoro ed offrirti 5 idee alternative per fare soldi senza un lavoro tradizionale.

Nella prossima puntata ci concentreremo sui metodi pratici e gli strumenti concreti per diventare, come direbbe Tim Ferriss, un nuovo ricco appassionato.

Foto tratte da internet.

Da:

Il maledetto caldo è iniziato. L’epilazione salverà la mia psiche!

Questo macho etero depila il busto per mostrare ogni venatura del corpo muscoloso. Ma non le braccia: il pelo sulle braccia invia agli altri un segnale di virilità...

Anche le donne combattono con bolle post epilazione

Sabato scorso è arrivato il maledetto caldo. In giro parecchia parecchia gente con magliettine a maniche corte. Ma io non potevo ancora permettermelo. Loro, i bastardelli e le giovani intriganti meretrici, sfoggiavano braccia depilate e t-shirt estive come se non aspettassero altro e fossero pronti per quello da molto, moltissimo tempo… Io invece non solo non avevo magliettine a maniche corte a disposizione, ma cosa ancor più grave pur se ne avessi tirata fuori una dall’armadio non avrei mai potuto indossarla. Non prima della depilazione intendo…. Ebbene sì, ve lo confesso: non riesco ad andare in giro con le braccia scoperte se sono ricoperte da peli! E’ tremendo, lo so. Ma per me è così da svariati anni…L’idea di girare coi peli sulle braccia mi ripugna. Piuttosto preferisco schiattare dal caldo indossando un giacchettino o una maglia a maniche lunghe. Ma farmi vedere con le braccia pelose, questo mai e poi mai! E così, questo sabato sono andato in giro coperto da un giacchettino leggero e ho annaspato dal caldo. Maledetto caldo giunto all’improvviso!… Ma ieri il tempo si era rimesso in carreggiata, e le temperature si erano allineate alle medie stagionali. Tutto a posto dunque… E invece no! Oggi è tornato il caldo… Certo non lo stesso caldo di sabato scorso, ma ormai non vi è più da dubitare che sia giunto il momento di depilarsi. Stamattina ho capito che non potevo aspettare oltre… E così dopo aver maledetto i glabri di natura mi sono accinto all’operazione. Dopo cena e dopo aver ingerito del caffè e aver bevuto del vino rosso per sopportare il fastidio dell’epilazione… eh sì, cari! Epilazione. Avete capito bene. Epilazione, e non certo la ridicola depilazione con il rasoio, che dopo poco ti fa ritornare dei pelacci grossi come tronchi neri! No, no, no… Non sono così ingenuo. Ho l’epilatore io. L’ho acceso e zac…zac, zac…..zzzzzzzzz..zzzzzzz … un sorso di vino….zac, zac…. ancora vino….zzzzzz… fino alla fine… Braccia e petto depilati. Braccia nella totalità e petto…solo la parte alta, quella che serve per evitare che i pelacci sporgano dalle magliette con lo scollo a “V”…. Che furbo sono…. Il resto del petto lo farò domani forse… Le gambe? Quelle non servono…Porto sempre i pantaloni lunghi, io… E il culetto ce l’ho glabro di natura. Quindi va benissimo così, per un gay passivo come me. Dall’esterno vedreste braccia depilate, nessun pelo venir fuori dallo scollo della maglietta… E volendo far sesso, trovereste un sederino depilato. Non avreste proprio da pentirvene.  Un pacchettino sufficientemente attraente per il maschio, attratto com’è dalle pelli lisce e senza peli….

Scrivo questo articolo prima di andare a letto. Mentre aspetto che si attenuino le tremende bolle post epilatorie. Domani per fortuna saranno un ricordo. E ci saranno solo delle braccia bianche e depilate…

Credi di saper usare Google per le tue ricerche? ( Ma va: scommetto che sei un pivello! )

 

Se anche voi come me siete interessati a googlare nella maniera più efficiente e vantaggiosa possibile allora dovete essere messi al corrente di quanto segue.

Io stesso ci sono arrivato avendo la necessità di cercare dei tutorial sul marketing in formato pdf o doc.

Per effettuare la ricerca dovrete scrivere:

tutorial marketing  filetype:doc OR filetype:pdf

dove

  • filetype:  indica l’estensione dei documenti da restituire
  • OR equivale a “o” tra le parole immediatamente adiacenti

Ecco gli operatori più utili:
  • Le virgolette:  ” ” . Usarle per cercare una frase esatta. Ad esempio se si vuol cercare Mi nonno in carriola dovrete racchiudere tra virgolette: “Mi nonno in cariola”. Altrimenti vi verranno presentate tutte le pagine che contengano la parola nonno e carriola in qualunque frase.  (Inoltre le virgolette possono essere usate per spingere google a cercare anche termini che il suo motore ignorerebbe: ad esempio il carattere I. Se volete cercare Star Wars I scriverete Star Wars “I” )
  • L’ asterisco: * . Usarlo per sostituire una o più parole in una frase racchiusa tra virgolette. Ad esempio “Mi * in carriola” vi restituirà tutte le pagine web che contengono le frasi: Mi nonno in carriola oppure Mi zio in carriola oppure Mi madre e mi nonna in carriola
  • L’operatore meno :   .  Usarlo per far precedere tutte le parole che non volete appaiano nei risultati. Dunque:  “Mi * in carriola-zio -madre -nonno escluderà alcuni dei risultati non voluti. Ovvero non avrete nei risultati le pagine web contenenti le frasi: Mi nonno in carriola oppure Mi zio in carriola oppure Mi madre e mi nonna in carriola 
  • L’operatore OR. Usarlo al posto di “o”, ovvero una o l’altra delle parole immediatamente adiacenti. Scrivete OR maiuscolo! “Mi nonno OR nonna in carriola” vi restituirà solo le pagine che contengono: Mi nonno in carriola  e Mi nonna in carriola
Un’altro strumento che ho trovato utile per il Google File Search, ovvero la ricerca di file su Google, è il seguente. Si possono sfruttare le directory non protette sul web con il comando intitle:”index of” seguito da parole chiave per ciò che si cerca:
intitle:”index of” marketing pdf OR doc

si cercano (ottimisticamente) le pagine con link a file di tipo pdf o doc contenenti la parola marketing.
Spero vi sia utile. (Sicuramente lo sarà a me come promemoria!)
P.S. : Ah, dimenticavo di dire che – se volete solo risultati in lingua madre -dovrete ovviamente selezionare l’opzione “Pagine in italiano” 🙂

Da:

  1. http://www.googleguide.com/category/overview/
  2.  http://googlesystem.blogspot.it/2007/07/google-file-search.html

Prima addormentarti NON pensare mai ai tuoi problemi!

 

Te lo dico. Pensare ai tuoi problemi prima di addormentarti equivale quasi a tirarti delle belle clavate potenti sugli zebedei! Questo per l’uomo. Per la donna non saprei, così su due piedi, trovare l’equivalente…

E’ nocivo pensare a come risolvere gli angoscianti dilemmi della vostra esistenza, nel momento in cui – stesi sul vostro letto – aspettate che Morfeo venga a prendervi e vi culli fra le sue braccia…

A me a volte capita, per i motivi spiegati nel post precedente, di sentire come un macigno sul petto.  A molti accade di provare la paura della morte. Sono presenti delle motivazioni psicologiche a spiegarlo: questa paura sopraggiunge, spesso, prima di andare a dormire, perchè legata a quella “morte temporanea” come assenza di sè che è il sonno.

Un articolo che elenca le cose da fare prima, durante e dopo il riposo notturno è  Come svegliarsi di buon umore dove consigliano di non pensare ai problemi mentre ci si addormenta. In caso, fare un piano dettagliato prima di andare a letto ed usare il metodo delle agendine per liberarsi dall’onere stressante del ricordo. In questo modo si dormirà più rilassati e sollevati. E cambiando l’aria della stanza prima di mettersi a dormire, non si fa un soldo di danno!

Se nell’atto di addormentarsi si pensa a qualche problema e si cerca una soluzione, il problema appare tremendamente più grande (oltre al fatto che il sonno arriverà tardi e disturbato). Il buio difatti fa perdere le proporzioni reali delle cose! Non vedendo, non si ha la possibilità visiva di raffrontare, paragonare, avere riferimenti oggettivi,  e questo a mio avviso si riflette in uno stato mentale simile, in cui tutto appare sproporzionato!

Dovete pensare ai problemi prima di andare a letto: vi ci potete pure arrovellare il cervello, per ore, e  – in caso poi ci riusciste – cercate di arrivare ad un piano d’azione per il giorno o i giorni seguenti e pianificate le azioni sulle vostre agendine e sui memo del cellulare.

Quando vi mettete a letto e siete al buio, l’aria cambiata, vestiti e coperti adeguatamene alla temperatura, beh, pensate solo a cose positive: a quanto è stato bello ad esempio mentre sfogliavate le pagine di un vecchio registro dell’ufficio, con un collega che vi piace, a caccia di certi dati… e presi come eravate nell’operazione la sua mano è venuta a contatto con la vostra e vi ha indugiato un po’… a quanto è stato bello che vi toccasse il braccio così intensamente per richiamare la vostra attenzione , con la mano aperta, per toccarvi forse in modo più esteso possibile…alla sua voce calda e bassa, tipica di chi ha in corpo quintali di testosterone ma è pure calmo ed equilibrato…a quanto vi piacerebbe un rendez-vous con lui…

Pensate a cose e persone  dolci e piacevoli, calde, avvolgenti …. e … ronf… ronf… ronf…

Da:

  1. http://psicologo.girlpower.it/paure-fobie/paura-della-morte-prima-di-dormire/

Non farti fottere… dalla primavera!

La primavera è esplosa ormai…Le temperature in rialzo continuo, il sole sta divenendo una compagnia costante, gli alberi sono in fiore e ci inebriano con meravigliose fragranze… Come dicevamo precedentemente, in primavera  i pavoni razzolano nelle aie paupulando e  facendo la ruota, tutto il tempo, per accoppiarsi, mentre i falconi viaggiano in alto mirando dritti ai loro obiettivi…

Tuttavia anche il “falcone”, ovvero chi vuole perseguire degli obiettivi, deve stare attento a non farsi fottere…dalla primavera!

Alcuni degli effetti, positivi e negativi, della primavera sono i seguenti:

  1. L’umore migliora (grazie alla crescita dei valori di dopaminaserotonina, gli ormoni che regolano l’umore) e questo aiuta anche ad affrontare meglio lo stress. L’aumento della  lunghezza del periodo di luce durante la giornata ha un effetto euforizzante ed antidepressivo.
  2.  L’attrazione sessuale si intensifica (grazie alla crescita dei valori del testosterone e dei feromoni, ormoni della sessualità ).
  3.  Si affacciano apatia, spossatezza, difficoltà di concentrazione: la ragione può essere ricercata nel tempo necessario all’organismo per abituarsi ai nuovi ritmi di attività: se in inverno una giornata “attiva” inizia di solito alle 8 e termina alle 17, in primavera può prolungarsi anche oltre le 21… Dopo un periodo di adattamento, le forze aumenteranno: difatti spesso ci si sente più esausti tra marzo e aprile che a giugno!

Quindi, caro falcone,  goditi i miglioramenti umorali portati dalla primavera. Fa attenzione a non eccedere nel dedicare troppe energie alle faccende sessuali  e agli amorucci stagionali (ma ovviamente neanche trascurali!) e affronta questo paio di mesi di stanchezza e svogliatezza, causa adattamento, nel modo migliore possibile. Tanto, tra poco le forze torneranno… Comunque, nel frattempo, per ritrovare le energie esistono i seguenti stratagemmi:

  • Innanzi tutto, curare il modo in cui ci si veste: in questa stagione molto variabile bisogna fare attenzione a non coprirsi o sco­prirsi troppo, magari cambiando abbigliamento quando cala il sole, in modo da ridurre l’impat­to dello stress.
  • Poi è bene svolgere un po’ più di atti­vità fisica rispetto all’inverno, possibilmente all’aperto, ma senza strafare: è sufficiente anche una passeggiata di mez­z’ora al giorno.
  • Anche le esigenze di sonno riposo non vanno dimenticate. Gestire bene le ore di sonno, senza cambiare bruscamente le proprie abitudini, solo perché ci sono più ore a disposizione.
  • Alimentazione:  Vanno ridotti gli alimenti animali che con il loro grasso hanno soddisfatto le esigenze caloriche invernali. Quindi non esagerare con le carni rosse e con la carne di maiale, limitare i formaggi stagionati a non più di 1-2 volte alla settimana. Ottima una dieta tendenzialmente vegetariana basata su cereali integrali o semi-integrali, frutta (mele, kiwi, banane, arance) e verdure di stagione (carciofi, cicoria, radicchio,  sedano) che aiutano l’organismo a depurarsi delle scorie invernali. Raccomando anche la frutta secca a guscio che è ricca di salutari acidi grassi, vitamine, e sostanze che agiscono beneficamente sull’ umore.
Il falcone potrebbe recriminare che purtroppo in questi mesi “caldi” è difficile far progredire le proprie attività, poiché la maggiorparte della gente è interessata a faccenduole più futili e più leggere… Attento, falcone, al punto di vista: perché quelle (diciamo poche) persone ancora interessate a portar avanti i propri progetti saranno proprio come te, e sono le uniche su cui poter fare affidamento sicuro e duraturo, le più affidabili in assoluto. Dunque, falcone, la primavera può essere un’ ottima occasione per guardarsi in giro e inaugurare sodalizi vincenti con altri falconi affamati di successo e riuscita come te…

Da:

  1. http://www.medicinalive.com/medicina-alternativa/omeopatia-e-terapie-olistiche/stanchezza-in-primavera/
  2. http://www.repubblica.it/salute/medicina/2009/04/14/news/primavera_risveglio_dei_sensi_se_lui_e_lei_si_piacciono_di_piu_-5586018/
  3. http://www.valorealimentare.it/21/04/2010/autori/matteo-giannattasio/perche-ci-sentiamo-stanchi-all-arrivo-della-primavera/

Io, Mata Hari e le agendine (i memo e i calendari)…

Mi sono sentito tanto Mata Hari ieri sera nella mia missione segreta con l’avvocato assoldato per risolvere la questione del mio amante storico egiziano.

E non avrei mai potuto superare indenne la giornata senza le mie agendine…

Mata Hari, pseudonimo di Margaretha Geertruida Zelle ( 1876 – 1917), è stata una danzatrice e agente segreto olandese, condannata alla pena capitale per la sua attività di spionaggio durante la prima guerra mondiale.

E ieri mentre risalivo con le scale mobili per emergere dalla metropolitana, a Re di Roma, il vento artificiale che soffiava intenso là sotto mi ha fatto tornare in mente i film della hollywood classica,   i magnifici colossal immortali in bianco e nero. E, forse per la missione di cui ero incaricato, mi sono sentito abbastanza calato nei panni di Mata Hari. Versione romana.  Il mio scopo era quello di raggiungere l’avvocato, consegnargli dei soldi e discutere della strategia migliore per far tornare in Italia il mio amante storico. Ed anche qui sorvolo sugli intrighi, le trame, i sotterfugi che abbiamo ordito e poi sciolto fino ad arrivare alla conclusione finale che lui ha intascato 850 euro (“segue fattura”) ed io sono uscito abbastanza soddisfatto. Almeno qualcosa avevamo fatto: pianificare un ricorso al TAR e nuove indagini per scoprire dove il mio amante storico avesse di preciso ricevuto le espulsioni, e quando. Poichè, appena scocca il quinto anno dalla notifica, l’espulsione…pluf…svanisce!  Questo trattato di Schengen e  il SIS – ovvero il sistema informativo che scheda tutti e tutto all’interno della zona Schengen – sono una gran rottura di scatole. Un tempo la gente era libera di muoversi per il mondo, esplorare, vivere un’esistenza nuova. Mentre ora nascere in certi posti resta, quasi, una condanna a vita… Torniamo alla vicenda del mio amante storico. Forse, se manca poco alla scadenza dell’ultima espulsione ancora attiva, lui potrà tornare presto, tramite il decreto flussi ed una proposta di lavoro ad hoc... Quanti meccanismi ad orologeria! E devono sincronizzarsi alla perfezione tutti! Per ora, devo verificare che lunedì l’avvocato abbia steso il ricorso. E poi stasera avvertire il mio amante storico che se si sposasse con una italiana avrebbe un portone aperto per il rientro. Lui conosce tante ragazze lesbiche, e ne era amico. Chissà che qualcuna non acconsenta ad un matrimonio! Ma ci credo poco… le lesbiche non sono troppo malleabili,e come tutti i gay hanno il cuore troppo calcolatore! Ho messo una nota sul calendario del telefono così oggi mi ricordo di dirlo al mio amante storico. Poi nel pomeriggio devo dare, via mail, all’avvocato il numero di fax egiziano a cui può spedire la copia della delega  che il mio amante storico dovrà poi restituirgli, via posta, firmata: con questa delega l’avvocato potrà fare indagini parallele, chiedere notizie al SIS e così via…

Non avrei potuto superare indenne queste giornate senza l’ausilio delle mie agendine e memorandum. Soprattutto ieri, che tutto doveva essere organizzatissimo: l’incontro con il fratello del mio amante storico per il denaro, la banca per l’assegno, una scadenza di lavoro, chiamare l’avvocato alle 17 per sapere se era possibile vedersi, andare all’appuntamento con l’avvocato alle 18.45, e così via. Senza quella sorta di pilota automatico che si può inserire affidandosi ad un’agenda, il livello di stress sale e il rischio di scordare qualcosa o di arrivarci in ritardo può diventare elevato e letale!

Dunque, ecco i tre strumenti che mi supportano praticamente sempre:

  1. Il calendario al muro. Di quelli in cui accanto al giorno c’è spazio sufficiente per scrivere le attività da svolgere in una certa data. Serve per avere una overview del giorno corrente, appena ci si sveglia, e dei successivi. Sempre a portata d’occhio, preferibilmente in camera da letto o cucina.
  2. Il calendario del cellulare, inserendovi le note/promemoria. Squillerà quando arriva il momento di dover fare qualcosa!
  3. Una piccola agendina da tasca. Supplisce al calendario al muro, quando si è fuori casa. E serve per segnare nuovi memorandum che dovessero essere registrati  quando non si è a casa.

Vi invito a munirvi di tale strumentazione e di farne un must della vostra esistenza. Non potrete più farne a meno dopo… Sarete (quasi) sempre puntuali, organizzati, non scorderete niente e vi sentirete sollevati dal fastidioso stress che vi dava il-dover-ricordare-col-timore-di-dimenticare! E’ un consiglio che spero sia prezioso anche per voi…