Il maledetto caldo è iniziato. L’epilazione salverà la mia psiche!

Questo macho etero depila il busto per mostrare ogni venatura del corpo muscoloso. Ma non le braccia: il pelo sulle braccia invia agli altri un segnale di virilità...

Anche le donne combattono con bolle post epilazione

Sabato scorso è arrivato il maledetto caldo. In giro parecchia parecchia gente con magliettine a maniche corte. Ma io non potevo ancora permettermelo. Loro, i bastardelli e le giovani intriganti meretrici, sfoggiavano braccia depilate e t-shirt estive come se non aspettassero altro e fossero pronti per quello da molto, moltissimo tempo… Io invece non solo non avevo magliettine a maniche corte a disposizione, ma cosa ancor più grave pur se ne avessi tirata fuori una dall’armadio non avrei mai potuto indossarla. Non prima della depilazione intendo…. Ebbene sì, ve lo confesso: non riesco ad andare in giro con le braccia scoperte se sono ricoperte da peli! E’ tremendo, lo so. Ma per me è così da svariati anni…L’idea di girare coi peli sulle braccia mi ripugna. Piuttosto preferisco schiattare dal caldo indossando un giacchettino o una maglia a maniche lunghe. Ma farmi vedere con le braccia pelose, questo mai e poi mai! E così, questo sabato sono andato in giro coperto da un giacchettino leggero e ho annaspato dal caldo. Maledetto caldo giunto all’improvviso!… Ma ieri il tempo si era rimesso in carreggiata, e le temperature si erano allineate alle medie stagionali. Tutto a posto dunque… E invece no! Oggi è tornato il caldo… Certo non lo stesso caldo di sabato scorso, ma ormai non vi è più da dubitare che sia giunto il momento di depilarsi. Stamattina ho capito che non potevo aspettare oltre… E così dopo aver maledetto i glabri di natura mi sono accinto all’operazione. Dopo cena e dopo aver ingerito del caffè e aver bevuto del vino rosso per sopportare il fastidio dell’epilazione… eh sì, cari! Epilazione. Avete capito bene. Epilazione, e non certo la ridicola depilazione con il rasoio, che dopo poco ti fa ritornare dei pelacci grossi come tronchi neri! No, no, no… Non sono così ingenuo. Ho l’epilatore io. L’ho acceso e zac…zac, zac…..zzzzzzzzz..zzzzzzz … un sorso di vino….zac, zac…. ancora vino….zzzzzz… fino alla fine… Braccia e petto depilati. Braccia nella totalità e petto…solo la parte alta, quella che serve per evitare che i pelacci sporgano dalle magliette con lo scollo a “V”…. Che furbo sono…. Il resto del petto lo farò domani forse… Le gambe? Quelle non servono…Porto sempre i pantaloni lunghi, io… E il culetto ce l’ho glabro di natura. Quindi va benissimo così, per un gay passivo come me. Dall’esterno vedreste braccia depilate, nessun pelo venir fuori dallo scollo della maglietta… E volendo far sesso, trovereste un sederino depilato. Non avreste proprio da pentirvene.  Un pacchettino sufficientemente attraente per il maschio, attratto com’è dalle pelli lisce e senza peli….

Scrivo questo articolo prima di andare a letto. Mentre aspetto che si attenuino le tremende bolle post epilatorie. Domani per fortuna saranno un ricordo. E ci saranno solo delle braccia bianche e depilate…

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LE PANTERE DEL RIBALTABILE SONO REALMENTE “CHEAP” !

Sabato per me è stata una giornata di faccenduole sessuali. Non che ne desiderassi alcuna, visto che sto cercando di disabituarmi al sesso, in quanto ormai lo trovo ripetitivo e una perdita di tempo colossale. Come qualcuno aveva confessato ad un mio amico: “Se non avessi perso tutto quel tempo dietro al sesso, ora sarei una persona di successo!”… Ma comunque, per non restar troppo indietro e poiché la primavera è giunta e bisogna celebrare l’ormone in subbuglio, dopo pranzo quando il mio amante storicissimo mi ha telefonato, gli ho detto che poteva raggiungermi a casa verso le 15.30 …Allora. Forse voi sapete del mio fidanzato storico (che  non amo ma mi dà l’affettività e mi fa compagnia) e del mio amante storico (il ragazzo egiziano espulso dall’italia, che invece amo)… Ma non sapete di certo del mio amante storicissimo, un 37enne sposato e superdotato, in trasferta a Roma, che vedo da anni nei fine settimana. Io ho la fissa dell’amante fisso! Ovvero, preferisco trovare una persona coi requisiti adatti, da vedere con continuità, piuttosto che cambiare troppo spesso amante. E sono ormai 3 anni che vedo il mio amante storicissimo. Così, quando la mia coinquilina è uscita (evento rarissimo, come saprete), per una passeggiata con la cugina, ecco che il mio amante storicissimo ha fatto il suo ingresso in casa . E abbiamo fatto sesso alquanto primordiale. Come non ci era mai capitato prima. Sarà stata la primavera, sarà stato il mesetto che non ci vedevamo, fatto sta che abbiamo “giocato” mettendoci notevole, istintivo e quasi totale trasporto … Un oretta molto soddisfacente, devo ammettere…Poi mi sono lavato, vestito e sono uscito. E sulla metro mi domandavo quanta di quella gente avesse appena fatto sesso, come me… Soprattutto guardando le coppiette, me lo chiedevo: magari anche loro avevano finito di copulare da poco…

E sabato notte il bis! Con un tipo che avevo conosciuto in una di quelle piattaforme sociali virtuali online. Avendo la fissa dell’etero, mi è capitato di “importunare” dei maschi etero in certi siti in cui l’uomo e la donna hanno dei profili pubblici e cercano delle relazioni di amicizia o di amore. Immancabilmente, almeno da parte dell’uomo, si tratta in verità della ricerca di sesso, altro che amicizia o amore! Comunque, su uno di questi siti avevo creato un profilo femminile, raccontando la fantomatica storia di una cinquantenne sposata che cercava un amico virile che si intrattenesse con lei e con un amichetto gay. Inutile dire che l’amico gay ero io! E, nei panni della ninfomane cinquantenne insoddisfatta dal marito, chiedevo al maschio in questione una conoscenza preliminare con l’amico gay… solo per parlare e conoscersi…poiché la prudenza non è mai troppa per una donna… sposata per giunta…
E con uno di questi tipi oltre a parlare abbiamo fatto ben altro…
C’eravamo incontrati un sabato sera invernale, in quel periodo che a Roma aveva nevicato, ed era successo il pandemonio tra strade bloccate e gente finita con le gambe rotte… Io e l’ometto della chat ci eravamo appartati in un piccolo parcheggio immerso nell’oscurità.  Quella con me è stata la sua prima esperienza con un altro ragazzo. A me è piaciuta subito la sua gentilezza, il suo essere un quarantenne attraente, occhi celesti, folti capelli, e  – da un punto di vista sessuale – dotato molto (molto) bene.
Lo scorso sabato notte mi ha telefonato. Tornavamo entrambi dalle rispettive uscite con gli amici, e abbiamo deciso di rivederci. Siamo andati al solito parcheggio e, con maggior confidenza della volta precedente, abbiamo giocato. Solo che… mi pare che ora lui voglia avanzare pretese da “passivo”. Quelle horreur! Vorrebbe sperimentare, toccare il mio membro e forse molto altro ancora… Ovviamente non sono minimamente interessato alla cosa. Se cercassi passivi, li troverei – e a bizzeffe – nella variegata comunità gay romana. Io invece cerco il maschio autentico. Forse questa è la punizione per aver imbrogliato su quel sito, il ritrovarmi alle prese con un soggetto con queste pretese, invece che con un vero maschio. Comunque lui è gentile, mi attrae fisicamente, mi tranquillizza mentalmente e mi piace pure la sua dotazione sessuale… Vedremo…
Altre macchine, con altre coppiette, erano arrivate al parcheggio, prima e durante i nostri giochi. Una in particolare, ferma abbastanza vicino a noi, ha attratto la mia curiosità. Attraverso un varco nei vetri appannati, ho guardato nella loro direzione. Anche loro avevano finito più o meno in contemporanea con noi due.  Sembrava che nel loro abitacolo si stesse svolgendo una concitata discussione. Io ed il mio amico abbiamo scherzato ipotizzando che gli si fosse rotto il preservativo. Poi abbiamo pensato che magari stessero semplicemente ridendo e facendo gli scemi dopo l’amplesso, per rilassarsi. Ad un tratto la donna è scesa dall’auto e si è accovacciata più in là, nel buio. Evidentemente per far pipì, o per tirar fuori qualche altro liquido (che il maschio le avesse riversato dentro)…
Ho pensato una cosa…. Che sceme le pantere del ribaltabile!

Invece di pretendere dei target più signorili, per le loro vite e i loro amplessi, si regalano in auto! Il che magari può farlo un gay, che deve pur accontentarsi. E che quando trova un vero maschio, o ciò che reputa tale, il sesso in auto deve pur mandarlo giù, se capita…

Ma una donna… Abbassarsi a tanto mi pare troppo degradante per qualcuna alla quale farai partorire la tua progenie! Io – da gay e pure con la mentalità abbastanza aperta – lo trovo davvero troppo cheap per una donna che si rispetti!

Weekend romano: esplosa la primavera, muscoli e maniche corte, e… i ragazzi delle superiori si sentono divi!

 

Sabato pomeriggio a Roma faceva veramente caldo… Portare giubbottini leggeri da mezza stagione era quasi addirittura eccessivo. E difatti vi è stato chi ha pensato bene di approfittare dell’occasione per sfoggiare il muscolame messo su nei mesi invernali, utilizzando una risicata t-shirt, e nient’altro, per coprirsi. E si sa, il sabato pomeriggio i giovani delle superiori se la spadroneggiano in giro; sono – come dire – in libera uscita. Ed è inevitabile imbattersi, nei vagoni della metropolitana, in questi branchi di minorenni, e nelle loro transumanze verso i negozi delle griffe.

Queste greggi sono già state adeguatamente foraggiate dal parentame, e dispongono di tasche riempite con banconote  sufficienti a permettergli di far ritorno a casa con l’ultimo modello di scarpe della Nike o di maglietta della Hollister, il nuovo must adolescenziale. Non conoscete Hollister? Allora probabilmente non vivete a Milano o Roma, uniche sedi italiane finora – mi pare – di questa catena… E se vivete ad esempio a Roma e non conoscete Hollister, allora forse non avete figli  adolescenti… E inoltre se non lo conoscete pur vivendo a Roma, anche non avendo figli adolescenti,  probabilmente non siete passati dal centro commerciale che ospita il negozio romano durante il periodo natalizio: avreste notato, in pieno dicembre, il ragazzo a petto nudo, depilato, in boxer, californian style, che ammiccava insieme ad una ragazzetta della stessa tipologia per invogliare gli adolescenti ad entrare nel negozio, sorridendo loro dalla soglia…E l’interno del negozio è un’altra “meraviglia”! Completamente, o quasi, al buio… Insomma, non capisco bene perché abbiano fatto questa scelta… I maligni ironizzano sul fatto che sia studiato per impedire al cliente di leggere tutti gli zeri del cartellino con il prezzo…Insomma un locale scuro tipo una dark room, a mio avviso, con piccoli led blu ad illuminare quel poco che serve per non rompersi l’osso del collo inciampando in qualcosa o qualcuno… 🙂 Quello mostrato qui sopra, in foto, è qualcosa di simile al soggetto che avreste visto se vi foste recati in quel centro commerciale a natale, all’ingresso della sede Hollister romana, tratto proprio dalla homepage del sito della catena di abbigliamento…

Ma perché siamo finiti a parlare di questo?

Già… parlavamo del fatto che questi adolescenti moderni te li ritrovi sempre in mezzo ai piedi il sabato pomeriggio, quasi si aprissero le gabbie dello zoo o di qualche centro speciale di detenzione che li contiene (fortunatamente) il resto della settimana… E veniamo al punto. Le personcine in questione le trovo alquanto irritanti. In breve, il problema è che, forse più delle precedenti generazioni, si ritrovano a gestire un ego smisurato, credono di essere migliori di tutti gli altri e sono vanitosi all’eccesso. Belli a vedersi, corpi e lineamenti di sicuro più attraenti che nei giovani coetanei del passato, curati fino al dettaglio, come gli attori – o meglio i protagonisti – della televisione che guardano:  reality show e talent show. “Grande Fratello” e “Uomini e Donne” sono stati visti da oltre i 2/3 dei ragazzi!  Ed io aggiungerei pure i programmi comici come “Zelig”, “I soliti idioti”  e le altre robette di MTV… Dai risultati delle indagini inoltre emerge che gli argomenti attorno a cui si ritrovano più spesso a parlare genitori e figli hanno per lo più a che fare con il quotidiano o con l’evasione, mentre un’attenzione minore viene rivolta alle questioni riguardanti la sfera personale o la società. Insomma pare che la vita delle nuove generazioni sia tutta votata al trivial-quotidiano ed all’evasione pura! Questi giovani recano in sé una tremenda contraddizione: sia i maschietti che le femminucce sembrano più vecchi dell’età che hanno, i ragazzi per gli stravizi e le ragazze per i mascheroni e i vestiti che indossano. Il loro aspetto, gli atteggiamenti da personcine vissute, le pose che assumono, ricalcano in tutto e per tutto  i loro educatori mediatici, che gli insegnano ad apparire, a sembrare “vincenti” e “non sfigati” nelle situazioni sociali, a dire la frase “figa”. Ma di profondo c’è ben poco. So da fonti certe e diversificate, che nelle loro aule scolastiche, mentre le ragazzine si truccano, si pettinano e stanno su facebook, i ragazzi giocano a carte o usano gli iPhone…

Ecco i 3 punti principali che determinano la condizione di questi adolescenti:

  1. I modelli mediatici che bombardano i ragazzi sono rimbambenti e finalizzati a spingerli a diventare dei consumisti ottusi;
  2. I genitori sono sempre più latitanti sia sul versante affettivo che temporale, e cercano di supplire all’assenza dimostrandosi eccessivamente accondiscendenti e materialmente generosi;
  3. La scuola. Con le autonomie varie, i professori non possono dimostrarsi eccessivamente rigidi con gli studenti. I presidi sono quasi divenuti dei manager, con il bilancio come fine ultimo, e sanno di dover disporre di un bacino il più ampio possibile di alunni… No students no party!  Se gli studenti non scelgono la loro scuola, i professori si ritrovano per strada o quasi. Dunque meglio essere il più accondiscendenti possibile con loro, affinché restino “fedeli”. Troppa rigidità li farebbe migrare in istituti maggiormente votati al permissivismo. Oppure, negli altri casi: la scuola adotta un regime di tensione e competizione.  Gli studenti competono uno con l’altro, per i voti, per brillare e  l’insegnante è una figura autoritaria e tirannica. E’ ovvio che i ragazzi riportino, pure in altri contesti, l’ aggressività e la prontezza al confronto competitivo, che scredita prontamente il “diverso” da loro piuttosto che cercare di capirlo ed apprezzarlo…
Le interrogazioni, viste come momenti di tensione e antagonismo (in cui una persona si trova tragicamente sotto i riflettori in uno spettacolaccio di cui si sente vittima), sono poco utili e poco produttive… Meglio, come all’università, un’ interrogazione singola e silenziosa, con l’alunno che scrive su un foglio di carta e non sulla lavagna, e tutto si svolge a due, tra il docente e lo studente. Il resto della classe si occupi di quello che preferisce, organizzando in proprio il tempo… Mi pare positivo l’ideale del Cooperative Learning. Che si basa sulla constatazione che  la vita quotidiana sembra connotata, in particolare nelle grandi città, da anonimato,  indifferenza, carrierismo e cresce il numero dei ragazzi che hanno alle spalle un’infanzia trascorsa sull’onda dei programmi TV, in condizioni di relativo isolamento dai genitori e dai compagni. Spesso purtroppo anche la scuola riflette ed esaspera queste dinamiche, alimentando un clima di competizione e individualismo fra gli alunni. Invece mai come in questo periodo l’arte della collaborazione appare indispensabile e difficile. Indispensabile, se si considera l’accelerazione spaventosa con cui in  questi ultimi decenni è cresciuto il  numero di informazioni tecniche e scientifiche a fronte di una progressiva parcellizzazione e settorializzazione delle conoscenze individuali, il che obbliga a mettere in comune competenze, conoscenze, risorse, in progetti di ricerca e intervento condivisi.
Ecco le caratteristiche di questa metodologia:
  • interdipendenza positiva nel gruppo
  • responsabilità personale (Sharan)
  • interazione promozionale faccia a faccia
  •  importanza delle competenze sociali
  •  controllo o revisione (riflessione) del lavoro svolto insieme
  •  valutazione individuale e di gruppo
  •  piccoli gruppi eterogenei
Sul Cooperative Learning si legga l’articolo CooperativeLearning.pdf tratto dal sito: http://www.orientamentoirreer.it.
Ho letto velocemente, e con numerosi “salti”, ma segnalo poiché mi pare interessante ed articolato, il seguente documento: Indagine conoscitiva sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia 2011(Eurispes – Telefono Azzurro)
Quale potrà esser il futuro degli adolescenti moderni?  Temo le previsioni siano poco entusiasmanti… Proiettati solo nel presente, senza progettualità, e con un risicatissimo bagaglio professionale, secondo un mio ex professore che ho rivisto di recente, hanno poche alternative. Farsi mantenere a vita. Dai genitori, credo volesse intendere lui. E poi continuava dicendomi: -Per te è un vantaggio che loro siano così! – ed io, che non capivo: -In che senso, un vantaggio? – e lui: -Non subirai concorrenza, nella tua professione, da parte loro! – e io sono rimasto come di stucco…